Max Sirena, “A Napoli sogno di alzare la Coppa”

“Penso che quella del 2027 a Napoli, sarà la Coppa America più bella di sempre. Mi sveglio ogni giorno con un obiettivo preciso: alzare il trofeo con i colori italiani. Luna Rossa è la mia famiglia, ce l’ho tatuata addosso”. Così l’amministratore delegato di Luna Rossa Team Max Sirena racconta, in un’intervista diffusa sui canali ufficiali di Sport e Salute, soggetto attuatore dell’America’s Cup incaricato dal Governo italiano, il rapporto con Luna Rossa e il sogno che da quasi trent’anni accompagna la sua vita.
“Napoli è una delle città più famose al mondo – prosegue Sirena – e non ha bisogno di un ritorno mediatico, ma credo che sia importante creare delle infrastrutture che possano dare dei servizi utili. Basta guardarsi intorno, vedere le quantità di barche presenti in mare nel periodo estivo e tutto l’anno; queste infrastrutture potranno essere utilizzate per la nautica da diporto, per la cantieristica e dare accesso ad un bacino di utenza importante. E’ stata rigenerata e data nuova vita ad un’area che è stata ferma per decenni. Per questi processi di trasformazione l’America’s Cup è stato un booster importante”.
Un occhio di riguardo, Max Sirena, lo ha verso i giovani: “è importante raggiungere tanti i giovani perché la vela sia uno degli sport che aiuta di più dal punto di vista umano e personale. E’ fondamentale comunicare e avvicinare bambini che necessariamente non hanno la possibilità di andare in mare tutti i giorni o sono lontani dal mare, credo che in questo abbiamo raggiunto il livello massimo che potevamo fare. Tutto quello che si può fare per avvicinare i giovani, attraverso le scuole, l’istruzione, la formazione e le associazioni, credo sia un obiettivo principale, ancora prima dell’evento sportivo in sé”.
Sulla presenza delle donne a bordo, elemento nuovo di questa edizione, il Ceo di Luna Rossa, parla di un’azzeramento dello sforzo fisico e di una presenza dell’elemento femminile che viene messo nella condizione di poter gareggiare alla pari con gli uomini. E’ una cosa bella vedere come viene integrato questo nuovo ingresso nel programma sportivo. Le donne stanno mettendo pepe nella prestazione sportiva dell’uomo”.

