Vela, in Campania “l’effetto Luna Rossa” si inizia a far sentire

Sono 1.294 i nuovi tesserati della Federazione Italiana Vela in Campania nella settimana dal 22 al 28 settembre, quella della regata preliminare dell’America’s Cup a Napoli, con soli tre giorni di gara e quattro di apertura del Race Village. I primi effetti del grande evento sportivo in Italia si iniziano a sentire. E, siamo certi, sarà una “reazione a catena” che andrà a diffondersi in tutte le regioni italiane. Un po’ come è avvenuto nel tennis con quello che viene chiamato “l’effetto Sinner”. Lo sport della vela, reso così fruibile e vicino alla cittadinanza, risulta coinvolgente. Non solo per il fascino che questo sport porta con sé – il piacere di navigare e vivere il mare in maniera differente – ma perché “L’effetto Luna Rossa” fa capire il grande lavoro di squadra che ci sta dietro e il piacere di esaltare lo spirito nazionale che ci unisce. Ma veniamo ai numeri: prima dell’evento i tesserati FIV in Campania erano 7.500. Con i nuovi ingressi il numero è salito a 8.794, con un incremento complessivo del 17,3% in una sola settimana. Un risultato che rappresenta una delle eredità più concrete dell’evento e che nasce anche dalle attività promosse da Sport e Salute , soggetto attuatore per il Governo, e Federvela nel Race Village, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla vela e trasformare la presenza dell’America’s Cup in un’occasione concreta di partecipazione sportiva. Particolarmente significativo è il dato sull’età dei nuovi tesserati: il 90% ha tra i 6 e i 14 anni, mentre il 10% è rappresentato da over 65. Due generazioni diverse che hanno trovato nella settimana dell’America’s Cup un’occasione per entrare in contatto con la vela. Nel corso della settimana, circa 600 persone hanno partecipato alle attività in acqua, utilizzando le imbarcazioni messe a disposizione nella FanZone: 15 RS Feva, 15 Waszp, 8 wing foil, 8 RS21 e 4 Switch. A condividere le attività con i partecipanti anche 7 medagliati olimpici, che hanno portato nel Race Village l’esperienza e il valore dei grandi campioni della vela. I nuovi tesseramenti, nel dettaglio, sono stati: 50 il 22 settembre, 178 il 23, 163 il 24, 200 il 25, 244 il 26, 409 il 27 e 50 il 28, per un totale di 1.294. Sono numeri che segnano solo l’inizio di un percorso, che potrà avere effetti positivi sul territorio per oltre dieci ann: i giovani che oggi, all’età di sei/dieci anni iniziano ad avvicinarsi alla vela, potranno aspirare a diventare fra dieci anni il prossimo Marco Gradoni, un giovane di successo che a 22 anni si trova al timone, forse sarebbe il caso di dire alla cloche, di Luna Rossa. Il dato si inserisce in una settimana che ha portato a Napoli oltre 250.000 persone e racconta una dimensione dell’America’s Cup che va oltre la competizione: la capacità di un grande evento internazionale di generare nuove occasioni di sport, coinvolgere generazioni diverse e lasciare una traccia concreta nel territorio. È questa la legacy che rimane quando lo spettacolo diventa partecipazione e un evento internazionale riesce ad accendere una nuova passione sportiva.

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